“I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l’immaginazione.” (Albert Einstein)
Oggi avevo la necessità di aggiungere la “GPL notice” all’inizio dei sorgenti di una piccola libreria che ho scritto.
Ho deciso perciò di scrivere un piccolo script per bash che lo facesse per me (avrei fatto prima ad aggiungerla a mano ma è stato certamente più divertente scrivere lo script )
Per chiunque fosse interessato eccolo qui (personalizzare a piacere):
Cercando di connettermi a una rete WPA con l’applet per NetworkManager (nm-applet, installata di default su Ubuntu) mi sono reso conto che, seppur funzionante, mi da qualche problema nel connettersi a reti non protette e ha la brutta abitudine di volersi sempre connettere a qualche rete se il wireless è abilitato (mentre a volte si potrebbe voler osservare le reti wireless senza connettersi).
Ho optato perciò per wifi-radar, ecco come fare (l’esempio è per una rete WPA-PSK):
Chi apprezza questo sparatutto (e usa ubuntu) avrà notato che da un pò di tempo non ci si riesce a connettere ai server con la versione presente nei repository.
Questo perchè è stata rilasciata la versione 0.7 che include numerose migliorie:
innanzi tutto il gioco risulta più fluido, sono state inoltre aggiunte 26 nuove mappe e l’UI per poter scegliere tra 10 nuovi modelli per il vostro player
Anche i suoni sono stati rivisti tra cui anche la voce degli annunci.
Potete scaricare i .deb con la versione aggiornata su GetDeb.
Ieri mentre usavo il mio laptop lontano da casa (senza connessione a Internet) mi sono reso contro che le applicazioni si avviavano MOLTO lentamente, intorno ai 5 secondi per aprire Emacs o un terminale.
Ho pensato che fosse qualche problema con la connessione al server X che mi costringeva ad aspettare il timeout di un tentativo di connessione. Ho mandato down le interfacce di rete e, in effetti, tutto è tornato alla normalità.
Tornato ha casa ho Googlato un pò e ho trovato questo thread sui forums di Ubuntu.
In sostanza si tratta di far risolvere il proprio hostname come 127.0.0.1 modificando il file /etc/hosts.
Possiamo farlo comodamente da GUI da Sistema -> Amministrazione -> Rete: andiamo nella scheda Host e modifichiamo la voce con IP “127.0.0.1″ aggiungendo una riga con il nostro hostname dopo “localhost”.
Qualche giorno fa, nel repository feisty-backports, ho trovato una gradita sorpresa: Emacs 22
Le principali features (IMHO) di questa nuova release sono il supporto a GTK (l’aspetto grafico è notevolmente migliorato) e una GUI per GDB
Per abilitare il repository basta andare in Preferenze -> Amministrazione -> Sorgenti Software e spuntare “feisty-backports” nella scheda Aggiornamenti.
Oggi stavo girovagando tra i Blog, quando mi sono imbattuto in un post 1 che parlava di BumpTop.
Incuriosito ho guardato il video e sono rimasto molto colpito (ho subito cercato di capire se fosse stato rilasciato per Linux, ma purtroppo il tutto è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile).
Di cosa si tratta? Fondamentalmente è un nuovo modo di tener disordinati i nostri desktop
I file sono visti come dei “fogli” su una scrivania in 3D, è possibile raggrupparli, impilarli, sparpagliarli e perfino accattorciarli…
Ecco a voi il video:
1: Avrei voluto citarlo ma non ricordo su quale Blog fosse, chiedo scusa all’autore.
Wake On Lan (WOL) è una tecnologia che permette di accendere da remoto un PC spento a condizione di poter inviare degli speciali pacchetti (Magic Packet1) “on wire”.
E’ particolarmente utile se avete una LAN wired, o un router che supporti il WOL (ad esempio con dd-wrt ) e volete accendere un altro computer senza dover premere fisicamente il bottone (magari perchè siete lontani da casa e volete accederci via SSH).
Per abilitarlo possiamo usare ethtool:
sudo ethtool -s eth0 wol g
Dove eth0 è l’interfaccia (sostituitela con la vostra) e con “g” abilitiamo il Wake On Lan all’arrivo di un Magic Packet. Possiamo scegliere tra diverse opzioni tra le quali c’è anche la possibilità di usare una password. Per una lista completa: man ethtool.
Il problema sta nel fatto che dovremmo usare il suddetto comando a ogni avvio del sistema… ma possiamo creare uno script che faccia il lavoro per noi Leggi il seguito di questo post »